La storia del Casavecchia, vitigno autoctono della provincia di Caserta, è una delle più affascinanti mai tramandate. Le sue origini sono antichissime, addirittura il Casavecchia affonderebbe le sue radici ad inizio del secolo scorso quando la sua prima vite fu scoperta per puro caso da un contadino che, sin da subito, intuendone il prezioso valore e l’enorme potenziale, iniziò la produzione del suo vino.

Le sue radici nacquero nei pressi di un vetusto casale situato a Pontelatone dove iniziò, dopo la scoperta, una sorta di pellegrinaggio da parte dei contadini locali estasiati dalla bontà di quel vino. Tutti desideravano possedere un rametto di quel raro vitigno nato vicino a quella “casa vecchia” per poterlo piantare nei loro terreni e fu proprio grazie a loro che tale vitigno venne salvato dall’estinzione. Proprio da qui il nacque il suo nome così particolare “Casavecchia” come per ricordare a tutti le sue particolari origini. Secondo alcuni storici le sue origine sarebbero risalenti addirittura all’epoca romana, difatti si ipotizza che il vino Trebulanum di cui parla Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, altro non sarebbe che il vino Casavecchia. Per quanto riguarda le sue caratteristiche organolettiche, si distingue per il colore rosso rubino carico che investe il naso con frutti rossi maturi. Può essere abbinato con pietanze a base di carne, arrosto di cinghiale, primi piatti al ragù e formaggi stagionati. Le uve sono raccolte a mano, in piccole casse da 20 Kg sottoposte a pigiatura e pressatura. Successivamente, vengono messe a macerare per circa 20 giorni in silos di acciaio inox, dove subiscono il processo di fermentazione alcolica. Infine, il vino ottenuto, viene separato dalle bucce e sottoposto a processo di affinamento in barriques di rovere francese nuovi da 225 litri per un periodo di 24 mesi. Si tratta di una qualità di vino molto pregiata e presente solo nell’alto casertano poiché mal si adatta ad altri terreni e ad altre condizioni ambientali. Questo aspetto lo rende molto raro e per questo anche poco conosciuto nonostante la sua elevata qualità. L’obiettivo della nostra azienda è non solo di farlo conoscere oltre i confini regionali e nazionali, ma soprattutto di far riscoprire agli amanti del buon vino il sapore di un vitigno autoctono raro e pregiato come il Casavecchia.

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