Il Coda di Volpe è un vitigno a bacca bianca coltivato prevalentemente nella regione Campania. Il suo nome deriva dalla particolare struttura del suo grappolo che ha una forma piramidale che ricorda la coda di una volpe. Le sue origini sono davvero antichissime, sarebbero risalenti addirittura all’età romana, epoca in cui era conosciuto con il nome di “cauda vulpium”,

come testimoniato da Plinio il Vecchio nel suo trattato “Naturalis Historia”. Inizialmente il vino Coda di volpe era utilizzato principalmente come uva da taglio per addolcire vini con note più acide, poi con il passare del tempo si è avuta una sua importante riscoperta che l’ha portato a far conoscere ad un pubblico molto più ampio. Caratteristiche organolettiche: colore leggermente giallo paglierino, a naso si percepiscono sentori agrumati, floreali, di ananas e frutta candita. In bocca è caldo, ma nello stesso tempo fresco e sapido, con buona persistenza e ottima rispondenza gusto-olfattiva. Le bacche sono delle piccole sfere a buccia gialla e spessa che vanno a formare dei grappoli di grosse dimensioni. Per quanto riguarda la tecnica di vinificazione si caratterizza per una pigiatura soffice, pressatura dei grappoli interi, illimpidimento statico a freddo, fermentazione con lieviti selezionati condotta a temperature controllate. Il Coda di Volpe è ottimo da abbinare a primi e secondi piatti a base di pesce che ne esaltano il sapore ed il gusto fresco e sapido come salmone, pesce spada alla brace, risotto alla pescatora e mozzarella di bufala DOP casertana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *